Italian poem
Cesare al Rubicone
by Lorenzo Fusconi (1726–1814)
II
CESARE AL RUBICONE.
Venne, girò tre volte orrido il guardo, tre stette colla fronte incerta e china; poi: — Si regni o si pera! a me (che tardo?) giá l’impero del mondo il ciel destina. —
Disse, e gittò di lá dall’onda il dardo, sfidò la sua nella comun ruina, col petto urtando del destrier gagliardo la contrastante Libertá latina.
— Cesare, perirai! Vinto il senato e Italia e il mondo, a paventar ti resta r ancor viva in un Bruto ira di Cato. —
Forse il vide e temea. Ma che non puoi, misera di regnar sete funesta, quando cangi in tiranni anco gli eroi?