Italian poem
Vado sovente in traccia a caccia a meroli
by Ludovico Leporeo (1582–1655)
Vado sovente in traccia a caccia a meroli Nei boschi Toschi, e tra i laureti miroli, E con la destra mia balestra tiroli, Gli atterro, afferro, prendoli e incarnieroli.
Gorgheggianti d’amor, cantanti e queroli, Dispennoli, scotennoli e martiroli, Poi li metto in guazzetto ed imbutiroli, Che grassi son, come piccion di Veroli.
Non caccio fuora interiora, o scoroli, Gl’ispiedo al foco, a poco a poco induroli, E gli ardo a strutto, lardo ed insaporoli.
Poi gli copro col piatto, e al gatto furoli, E singoli in intingoli divoroli E dentro il centro del mio ventre turoli.