Italian poem
Al mio calendario
by Madonnina Malaspina Boito (1852–1898)
O picciol calendario Coll involucro d’oro, Pendente solitario Sul cestin da lavoro, Che attendono le brevi Tue paginette lievi?
Cader come di rosa Foglie avvizzite e meste, Come ogni umana cosa Che la materia veste, Travolte al suolo umile Dalla granata vile?
No, no: com’ora pendi A rallegrarmi gli occhi, Ed i foglietti stendi Per i miei scarabocchi, Ond’io con man secura Scriva la mia ventura.
Eppure io non t’imbratto, O pagina discreta, Serba il candore intatto, Ch’io son superba e lieta Se può nel tuo candore Riflettersi il mio core.
M’appar come l’aurora La vita gaia e blanda, Sul davanzale odora Di fiori una ghirlanda: Tutto m’arride intorno Nel quieto soggiorno.
Qui non m’attrista il verno, Qui non risento il gelo, Sospetto o duol non scerno Nel mio sereno cielo. Che dir posso al diario Del picciol calendario?