Italian poem
265. Per non s'avere a ripigliar da tanti
Per non s’avere a ripigliar da tanti quell’insieme beltà che più non era,
in donna alta e sincera prestata fu sott’un candido velo, c’a riscuoter da quanti al mondo son, mal si rimborsa il cielo. Ora in un breve anelo, anzi in un punto, Iddio dal mondo poco accorto se l’ha ripresa, e tolta agli occhi nostri. Né metter può in oblio, benché ’l corpo sie morto, i suo dolci, leggiadri e sacri inchiostri. Crudel pietà, qui mostri, se quanto a questa il ciel prestava a’ brutti, s’or per morte il rivuol, morremo or tutti.