Italian poem
285. Giunto è già 'l corso della vita mia
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Giunto è già ’l corso della vita mia, con tempestoso mar, per fragil barca, al comun porto, ov’a render si varca conto e ragion d’ogni opra trista e pia. Onde l’affettüosa fantasia che l’arte mi fece idol e monarca
conosco or ben com’era d’error carca e quel c’a mal suo grado ogn’uom desia. Gli amorosi pensier, già vani e lieti, che fien or, s’a duo morte m’avvicino? D’una so ’l certo, e l’altra mi minaccia. Né pinger né scolpir fie più che quieti l’anima, volta a quell’amor divino c’aperse, a prender noi, ’n croce le braccia.
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