Italian poem
Vecchie catene
by Neera (1846–1918)
«A la molle clarté de la voûte sereine. «Nous chanterons ensemble assis sous les jasmins... . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . non ride Con soverchia lievezza alma che sente. «. . . ivi raccolte «Del leone le febbri, ivi celate «Le viltà della iena; è uno scompiglio, «È il più superbo dei vulcani quando «Tempestano gli affetti.» «. . . . . . e non per anco «Era il precoce anemone sbocciato...» «. . . . albergai nel mio petto «Il tremendo pensier della vendetta...» Oscar lo sa... Ma no ’l dirà...