Italian poem
Quando chel cubo con le cose appresso
by Niccolò Tartaglia (1499–1557)
Quando chel cubo con le cose appresso Se agguaglia à qualche numero discreto Trouan dui altri differenti in esso. Dapoi terrai questo per consueto Che'llor produtto sempre sia eguale Al terzo cubo delle cose neto, El residuo poi suo generale Delli lor lati cubi ben sottratti Varra la tua cosa principale. In el secondo de cotesti atti Quando che 'l cubo restasse lui solo Tu osseruarai quest'altri contratti, Del numer farai due tal part'à uolo Che l'una in l'altra si produca schietto El terzo cubo delle cose in stolo Delle qual poi, per commun precetto Torrai li lati cubi insieme gionti Et cotal somma sara il tuo concetto. El terzo poi de questi nostri conti Se solue col secondo se ben guardi Che per natura son quasi congionti. Questi trouai, & non con paßi tardi Nel mille cinquecent'e, quatro e trenta Con fondamenti ben sald'e gagliardi Nella citta dal mar'intorno centa.