Italian poem
Si mi castrò, per ch'io non sia castrone
by Pietro dei Faitinelli (1280–1349)
Si mi castrò, per ch’io non sia castrone, Castruccio, quando Lucca fu tradita, che de’ miei lombi è la lussuria uscita, e vivo in castitá per sua cagione. Con tre lupin del mio faccio ragione, e senza alcun multiplicar di dita; messo di gabellier piú non mi cita, né per lo dazio temo di piccone. Di ciò, c’ho detto, lui ringrazio e lodo; ma sottomise a Pisa sua cittade, ed al crudel tiranno piú, ch’Erodo. E non vi fu trovato umanitade, potendosi passar per altro modo: di questo abbia quel grato, che vi cade!