Italian poem
La nobil Donna, che con forte mano
by Teresa Grillo Pamphili (1676–1762)
La nobil Donna, che con forte mano Altera siede a governar l’impero De’ sensi, che vorrian da lei lontano Sottrarsi, e correr’ ogni lor sentiero; Per man mi prende e per deserto e strano Calle mi guida, e a lei va innanzi il Vero: Io veggio allor misero stuolo insano In parte, ove si turba il mio pensiero. Quei, dice, che tua mente empion d’orrore, Miei furo un tempo, indi da me fuggiro Tratti dai vezzi d’un fallace Amore. Or tra speme e timor, sempre in martiro Piangon le lor ferite e ’l grave errore; Ed apprendon Ragion dal lor deliro.