Versos Italian Thomas Moore L'ultima rosa dell'estate

Italian poem

L'ultima rosa dell'estate

by (1779–1852)

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Che fai, rosa deserta in su lo stelo, Mandando effluvi al cielo? Più il prato non s'infiora Di tue compagne, che l'està scolora: Nè fiore alcuno, ovunque il guardo giri, Giunge a' tuoi le sue tinte e i miei sospiri!

Ti lascerò da tutti abbandonata Sul gambo relegata? Oh, no. Pietoso invece io ti disfioro... Raggiungi gli altri fior, dormi con loro! Là, dove sparsi il prato Morti li accoglie, t'è il dormir più grato.

Deh, ma potrò pur io morir repente, Quando le gioie spente D'ogni affetto gentil tutte saranno? Quando dal luminoso Astro i raggi d'amor s'oscureranno, Potrò aver come te pronto riposo?

Oh, allor che a' sogni dell'april degli anni Sieguono i disinganni... Quando, d'amor ogni legame infranto, Sol ci rimane il pianto... Chi vuol, chi può restar deserto in questa Tomba del nostro cor, landa funesta?