Versos Italian Vittorio Alfieri Morte già già mi avea l'adunco artiglio

Italian poem

Morte già già mi avea l'adunco artiglio

by (1749–1803)

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Morte già già mi avea l’adunco artiglio Tenacemente al cor dintorno attorto: Esangue, e col pensier già in tomba assorto, Pender su me vedea, turbata il ciglio,

Muta qual madre, sovr’unico figlio, Quella, per cui di vita i guai sopporto: E vedea d’altra parte in viso smorto Starsi l’amico, ond’ha il mio cor consiglio.

Oh! quanti strali trafiggeanmi l’alma! Lasciar l’amata, l’amico, e la spene Della sì a lungo sospirata palma!...

Quand’ecco rieder vita entro mie vene. Gloria, amistade, amore, or voi mia salma Serbaste... Ah sol per voi la vita è un bene.