Italian poem
Siena dal colle ove torreggia e siede
by Vittorio Alfieri (1749–1803)
Siena, dal colle ove torreggia e siede, Vedea venir pel piano afflitta errante Donna di grazïoso alto sembiante, Che movea di ver Arno ignuda il piede.
Chi mai sarà? l’un Savio all’altro chiede: Ma, sia qual vuolsi, or con veloci piante A incontrarla ciascuno esca festante, Per far di nostra gentilezza fede.
Era colei la Cortesía, che in bando Uscia di Flora, e al Tebro irne credea, Forse non meglio l’orme sue drizzando.
Ma dei Sanesi il bel parlar le fea Forza così, che non più innanzi andando, Tempio e culto, fra loro ebbe qual Dea.
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- Se vuoi lieto vedermi un crudo impaccio
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