Italian poem
Uom che barbaro quasi in su la sponda
by Vittorio Alfieri (1749–1803)
Uom, che barbaro quasi, in su la sponda Del non Etrusco Tanaro nascea, Dove d’Itale voci è impura l’onda, Sì ch’ella macchia ogni più tersa idea;
Più lustri or son, ch’ei la natal sua immonda Favella in piena oblivïon ponea; E al vago dir che l’alma Flora inonda, E labro e penna ed animo volgea.
Se niun di voi, cigni dell’Arno, or vede Spurio vestigio nel costui sermone, Cittadinanza di parole ei chiede.
Sacro tributo a Grecia tutta impone L’unica Atene, di ogni grazia sede, Cui la Bëozia stolta invan si oppone.