Italian poem
Un amico pensier talor mi sgrida
by Alessandro Galanti (1700–1800)
Un amico pensier talor mi sgrida: Questa Donna crudel fuggi, che morte A’ danni tuoi celatamente annida In dolci sguardi, e in parolette accorte. E allor ver lei colmo di sdegno: infida Ecco mi sciolgo già di tue ritorte, Già t’odio; e l’odio, or che ragion m’è guida, Sarà più dell’amor costante, e forte. Mi arrossisco de i pianti, e de i sospiri Sparsi lunga stagione per te d’intorno, De i pensier, della speme, e de i desiri. Ma che! Ad un lambo sol del viso adorno La Ragion fugge, e più crudi i martiri Fanno al mio sen col primo amor ritorno.