Versos Italian Alessandro Manzoni Del romanzo storico

Italian poem

Del romanzo storico

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«Ahi che il sacro Ilio (esclama) e l’alta rocca, «E la casa di Priamo un dì cadranno! «Ma null’altra, ti giuro, il cor mi tocca

«Sì acerba cura: non de’ Teucri il danno, «E non il padre, non la madre o i forti «Fratei, che molti allor sotterra andranno;

«Come, o donna, il tuo pianto e l’aspre sorti «Che t’aspettan, se alcun Greco ti prenda, «E prigioniera in Argo il mar ti porti.

«Tacita allora converrà che penda «Dal cenno insultator d’una straniera, «E a portar acqua e a tesser tele intenda.

«E mentre îndarno repugnante e fiera, «Pregno inclinando di lagrime il ciglio, «Alla fortana obbedirai l’altera;

«Alcun dirà: D’Ettore a Priamo figlio «La consorte è colei; di quel che sempre «Era fra i teucri eroi primo al periglio,

«Allor verrà che di più crude tempre «Dolor ti cruci, e che del tuo diletto «Più intenso desiderio il cor ti stempre,

Disse, e le mani stese al pargoletto, Che l’armi paventando e le criniere Terribili, ondeggianti in sull’elmetto,

Fe’ d’un grido risposta al cavaliere, E rifuggì della natrice al seno Dalle sembianze inusitate e fiere.

Parve sul volto allor quasi un baleno Ai duo parenti il riso; Ettor si sciolse L’elmo, e raggiante il pose in sul terreno;

Poi nelle braccia il bambinel si tolse, Baciollo, e a Giove e agli altri Numi in questi Detti, alzandolo al cielo, il prego volse:

«O Giove sommo, e voi tutti, o celesti, «Deh vogliate che forte, e di me degno, «Dopo di me questo mio figlio resti;

«Che un dì possente abbia de’ Teucri il regno, «Che apportator di fuga e di terrore «Sia fra’ nemici, a’ suoi gloria e sostegno;

«Deh fate che tornando ei vincitore, «V’abbia chi dica: Più che il padre ei vale; «E ne gioisca della madre il core.