Italian poem
Inni sacri (Manzoni 1881)/Ognissanti
Frammenti ...in omnibus Christus. PAUL, Col., III, 11. Multa quidem membra, unum autem corpus. Cor., 1, XII, 20. Omnes enim vos estis Unum in Christo Jesu. Gal., III, 28. [1821 (Parenti); novembre 1830 (Busetto); 1847 (Lesca)]
... Cercando col cupido sguardo, Tra il vel della nebbia terrena, Quel sol che in sua limpida piena V’avvolge or beati lassù;
Il secol vi sdegna, e superbo Domanda qual merto agli altari V’addusse; che giovin gli avari Tesor di solinghe virtù.
A Lui che nell’erba del campo La spiga vitale ripose, Il fil di tue vesti compose, Del farmaco i succhi temprò;
Che il pino inflessibile agli austri, Che docile il salcio alla mano, Che il larice ai verni, e l’ontano Durevole all’acque creò;
A Quello domanda, o sdegnoso, Perché sull’inospite piagge, All’alito d’aure selvagge, Fa sorgere il tremulo fior,
Che spiega dinanzi a Lui solo La pompa del candido velo, Che spande ai deserti del cielo Gli olezzi del calice, e muor.
E voi che, gran tempo, per ciechi Sentier di lusinghe funeste Correndo all’abisso, cadeste In grembo a un’immensa pietà;
E come l’umor, che nel limo Errava sotterra smarrito, Da subita vena rapito, Che al giorno la strada gli fa,
Si lancia, e seguendo l’amiche Angustie con ratto gorgoglio, Si vede d’in cima allo scoglio In lucido sgorgo apparir;
Sorgeste già puri, e la vetta, Sorgendo, toccaste, dolenti E forti, a magnanimi intenti Nutrendo nel pianto l’ardir;
Un timido ossequio non veli Le piaghe che il fallo v’impresse: Un segno divino sovr’esse La man, che le chiuse, lasciò.
Tu sola a Lui festi ritorno Ornata del primo suo dono; Te sola più su del perdono L’Amor che può tutto locò;
Te sola dall’angue nemico Non tocca né prima né poi; Dall’angue, che appena su noi L’indegna vittoria compiè,
Traendo l’oblique rivolte, Rigonfio e tremante, tra l’erba, Sentì sulla testa superba Il peso del puro tuo piè. ...