Versos Italian Alessandro Manzoni La Pentecoste

Italian poem

La Pentecoste

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Madre de’[1212] Santi; immagine Della città superna; Del Sangue incorruttibile Conservatrice eterna; Tu che, da tanti secoli,[1213] Soffri, combatti e preghi;[1214] Che le tue tende spieghi Dall’uno all’altro mar;[t]

Campo di quei che sperano;[1215] Chiesa del Dio vivente; Dov’eri mai? qual angolo Ti raccogliea nascente, Quando il tuo Re, dai perfidi Tratto a morir sul colle, Imporporò le zolle Del suo sublime altar?[u]

E allor che dalle tenebre La diva spoglia uscita, Mise il potente anelito Della seconda vita; E quando, in man recandosi Il prezzo del perdono, Da questa polve al trono Del Genitor salì;

Compagna del suo gemito, Conscia de’ suoi misteri, Tu,[1216] della sua vittoria Figlia immortal, dov’eri? In tuo terror sol vigile, Sol nell’obblio secura, Stavi in riposte mura, Fino a quel sacro dì,

Quando su te lo Spirito Rinnovator discese, E l’inconsunta fiaccola Nella tua destra accese; Quando, segnal de’[1217] popoli, Ti collocò sul monte,[1218][v] E ne’ tuoi labbri il fonte Della parola aprì.

Come la luce rapida Piove di cosa in cosa, E i color vari[1219] suscita[1220] Dovunque si riposa; Tal risonò moltiplice La voce dello Spiro: L’Arabo, il Parto, il Siro In suo sermon l’udì.

Adorator degl’idoli, Sparso per ogni lido,[1221] Volgi lo sguardo a Solima, Odi quel santo grido: Stanca del vile ossequio, La terra a LUI ritorni: E voi che aprite i giorni Di più felice età,

Spose che[1222] desta il subito Balzar del pondo ascoso;[1223] Voi già vicine a sciogliere Il grembo doloroso; Alla bugiarda pronuba Non sollevate il canto: Cresce serbato al Santo Quel che nel sen vi sta.

Perchè, baciando i pargoli, La schiava ancor sospira? E il sen che nutre i liberi Invidiando mira? Non sa che al regno i miseri Seco il Signor solleva? Che a tutti i figli d’Eva Nel suo dolor pensò?

Nova franchigia annunziano I cieli, e genti nove; Nove conquiste, e gloria Vinta in più belle prove; Nova, ai terrori immobile E alle lusinghe infide, Pace, che il mondo irride, Ma che rapir non può.

O Spirto! supplichevoli A’[1224] tuoi solenni altari; Soli per selve inospite; Vaghi in deserti mari; Dall’Ande algenti al Libano, D’Erina[1225] all’irta Haiti, Sparsi per tutti i liti, Uni per Te di cor,[1226]

Noi T’imploriam![1227] Placabile Spirto discendi ancora, A’[1228] tuoi cultor propizio, Propizio a chi T’ignora;[1229] Scendi e ricrea; rianima I cor nel dubbio estinti; E sia divina ai vinti Mercede il vincitor.[1230]

Discendi Amor; negli animi L’ire superbe attuta: Dona i pensier[1231] che il memore Ultimo dì non muta: I doni tuoi benefica Nutra la tua virtude;[1232] Siccome il sol che schiude Dal pigro germe il fior;

Che lento poi sull’umili[1233] Erbe morrà non colto, Nè sorgerà coi fulgidi Color del lembo sciolto, Se fuso a lui nell’etere Non tornerà quel mite Lume, dator di vite, E infaticato altor.

Noi T’imploriam![1234] Ne’[1235] languidi Pensier dell’infelice[1236] Scendi piacevol alito, Aura consolatrice: Scendi bufera ai tumidi Pensier del violento; Vi spira uno sgomento Che insegni la pietà.

Per Te sollevi il povero[z] Al ciel, ch’è suo, le ciglia,[1237] Volga i lamenti in giubilo, Pensando a Cui somiglia: Cui fu donato in copia,[1238] Doni con volto amico, Con quel tacer pudico, Che accetto il don ti fa.

Spira de’[1239] nostri bamboli Nell’ineffabil riso; Spargi la casta porpora Alle donzelle in viso; Manda alle ascose vergini Le pure gioie[1240] ascose; Consacra delle spose Il verecondo amor.

Tempra de’[1241] baldi giovani Il confidente ingegno; Reggi il viril proposito Ad infallibil segno; Adorna la canizie Di liete voglie sante; Brilla nel guardo errante Di chi sperando muor.

[1212] dei

[1213] senza le virgole.

[1214] preghi,

[1215] sperano.

[1216] Tu

[1217] dei

[1218] monte;

[1219] varii

[1220] suscita,

[1221] lido;

[1222] Spose, cui

[1223] ascoso,

[1224] Ai

[1225] D’Ibernia

[1226] Ma d’un cor solo in Te,

[1227] t’imploriam!

[1228] Ai

[1229] t’ignora:

[1230] Il Vincitor mercè.

[1231] pensier,

[1232] virtude:

[1233] su le umili

[1234] t’imploriam!

[1235] Nei

[1236] infelice,

[1237] ciglia;

[1238] copia

[1239] dei

[1240] gioje

[1241] dei