Versos Italian Amalia Guglielminetti Voragini

Italian poem

Voragini

by (1881–1941)

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l'etèra

Io t'ho seguita, sotto i primi lumi rossastri d'una sera cittadina, pallida etèra grave di profumi.

E parvi la falena che s'ostina intorno ad una lampada notturna, sempre più attratta e sempre più vicina.

Curiosità di male, taciturna, mi trascinò nell'orbita di quella ch'era del male più goduto l'urna.

Colei che attira asseta arde e flagella, l'ombre accendeva di sua rossa chioma, e molle andando, alla falena snella

vampava della sua carne l'aroma.

multiforme

Tu hai mill'anime in una, o multiforme. Innumeri tumultuano i cuori dentro il tuo cuore piccolo ed enorme.

Ognuno sa com'odi e come adori, avventuriera arguta della scena, ognun sa come vivi e come muori.

O bramata dagli uomini, una vena fragile del tuo polso assai più forte li allaccia della più salda catena.

E quando ti atterrò sfatta la morte dinanzi a folle cupide di te, la voluttà su le tue labbra smorte

bevono nelle alcove d'oro i re.

l'abisso

Dissero: In questo punto ella gettossi nel vuoto; agonizzò pochi minuti laggiù, ove i sassi appaiono ancor smossi.

China, io sentii tutti gl'inviti muti, gli assorbenti richiami degli abissi, il vortice che afferra gli sperduti.

La vertigine tragica con fissi occhi d'acqua verdognola ipnotizza sotto capelli d'alighe prolissi.

L'oblio, dal fondo, svolgesi e si rizza con le sue braccia d'ombra arcate a culla, e con la bocca di vampiro vizza

sugge il male a chi piomba ebbro nel nulla.