Italian poem
De l'arrabbiato can sotto i latrati
by Anton Giulio Brignole Sale (1605–1665)
De l’arrabbiato can sotto i latrati, sotto il ruggir de l’anelante fiera, io t’ho visto esalare, o primavera, di moribondo odor gli ultimi fiati. E pur sorgi di nuovo e i pregi usati teco hai di molli fior, d’aura leggiera; rinascer tosto entro la guancia altera miro di rose iblee gli ostri beati. Ma d’Emilia gentil che si morio piú non vedrò le belle guance e i rai, dove un april rilusse, un Sol fiorio. Degli anni tuoi, mia vita, or che farai? Vengan pur rose, escan pur gigli, oh Dio, ch’un aprile per me non fia piú mai!