Italian poem
Tu, che mai fatto, il Tutto sempre fai
by Anton Maria Salvini (1653–1729)
Tu, che mai fatto, il Tutto sempre fai, E ciò che festi già reggi, e governi: Tu, sotto il di cui piè fermi, ed eterni Soggiace il Tempo, il Fato, il Sempre, il Mai; Tu dai l’ombre alla notte, al giorno i rai, Tu il Mondo attempi, e ’l Paradiso eterni; Tu nè visto, nè scerto, e vedi, e scerni, E non mai mosso, muovi, e moverai. Tu tutt’i luoghi ingombri, e non hai loco, Tu premi i Giusti, e tu castighi i Rei, Tu dai l’algore al gel, l’ardore al fuoco; Tu te stesso in te stesso e vedi, e bei; Tu sei, ch’io non conosco, e pure invoco; Uno sei, Trino sei. Tu sei chi sei.