Italian poem
Per lungo faticoso ed aspro calle
by Anton Maria Salvini (1653–1729)
Per lungo faticoso ed aspro calle, Perchè la sbigottita Anima mia Smarrita non si perda in questa valle, E confusa non manchi a mezza via; Bellezza l’accompagna e polso dalle, E forza e lena tal, che a questa ria, Terra voltando ardita un dì le spalle, Giunga a scoprir, quel Bel, ch’ella desìa. Giunta ch’è l’alma a vagheggiar’ Iddio, Bellezza fida mia compagna e duce, Le dice in tuon umìl, Bellezza, addìo. Bello sopra ogni Bello a me riluce, Più non cerco altro appoggio, e non desìo; E cieca m’abbandono a tanta luce.