Italian poem
Lusso E Miseria
A Recöaro, a Lévico, In voluttà fastose Smorzan la febbre isterica De' Semidei le spose;
E mentre ai balli sciupano Le fibre e il lusso infame, Geme dai folti strascichi Del popolo la fame. A GELLIO MALATO
Sovente udiam ripetersi Dai funebri oratori Che i buoni, i giusti muoiono E restano i peggiori;
Di tal sentenza, o Gellio, Quanto tu dei gioire! Morbo crudel ti logora, Ma tu non puoi morire.