Italian poem
Lapsus Linguae
A tarda notte insieme Nella selvetta bruna Noi sedevam; la luna Si ricopria d'un vel.
E mentre la sua mano Al cor la mia premea, «Arturo, ella dicea, Mi sarai tu fedel?»
Di tali accenti al suono Mi si drizzar le chiome; «È forse questo il nome, Gridai, d'un mio rival!!!
«No! la gentil rispose, Ma qui fa tanto scuro, Ch'io t'ho chiamato Arturo Invece di Pasqual!!!