Versos Italian Antonio Sforza Chi siete voi, Signore, e chi son io

Italian poem

Chi siete voi, Signore, e chi son io

by (1700–1735)

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Chi siete voi, Signore, e chi son io, Che con tenero cuor così m’amate? Quasi senza di me vil uom, non siate Quell’eterno beato e sommo Dio? E s’altro obbietto fuor di voi desìo, Sì geloso di me vi dimostrate, Che di dolce rigor la destra armate, Per riscuoter così l’affetto mio. Deh caro padre, per pietade omai Deponete il flagel, che bene i rei Peccati io piango e la stagion ch’errai. Sia nobil pena agli alti falli miei Il dir, che sino ad ora io non v’amai, E il non potervi amar quanto vorrei.