Italian poem
Amor novellamente
by Arrigo Baldonasco (?–1300)
Amor novellamente M’ha preso in tal maniera, Che con tutta mia spera M’ha fatto servidore Di voi, Donna piacente, E di gran senno altera, Sì che date lumera A lie donne e valore• E di tale isprendore Vejo lo vostro viso Amoroso compriso, Che mi do pensamento, Che ’l suo gran piacimento Io l’ho da pregiare La presia portatura Saggia avete si fina Che con ragion divina Si può pregiar più ch’oro; Ed è ’n voi per natura, Sì che non se ne inchina: Però vostra dottrina Aggian le donne loro, Sicchè nulla ’nd’onoro, Che sì sia convenenza Ne ched’aggia valenza D’ammaestrar la gente, Come voi, che saccente Siete e tant’approvata. Approvata ’n beltade Sempre voi vejo stare Sì che ’n tutto ben fare Saggia mi parete, Ed è in voi potestade Di me fare acquistare, E di farmi montare In pregio sì valente, Perchè balia neente Senza fallo ha ’l mio core Dunqua vi fora onore, Poichè ’n voi ho speranza, Che ’l mio pregio montanza Avesse tuttavia. Per voi tuttavia, fiore Dell’alte, al mio parere, Se vi fosse a piacere Porrìa esser giojoso, E a perdenza d’onore Se vi fosse a piacere, Sì ch’io non porria avere Gioja, e fora doglioso; Dunque d’esser pietoso In ver di me si mova Lo vostro cor, poi trova, Che ’n più pregio salite S’a far riconsentite Me’ che darmi sturbanza. A sturbar per certezza, Savete, non conviene A donna, nullo bene Da poi ched ha ’n balia. Ma per darme fermezza, Sacciate si mantiene Buon, sì che ’nd’avviene In pregio, e in cortesia. Per Dio, piacer vi sia, Che io deggia venire, Donna, per mio servire In pregio di ben fare, E per voi disturbare Del contraro mi dia.