Italian poem
Lilla, al comune onor più ch'al piacere
by Bartolomeo Tortoletti (1560–1648)
Lilla, al comune onor piú ch’al piacere vo’ che serviam; questi passeggi e queste vanitá da fanciul son poco oneste, poco conformi a le tue doti altere. Amiamci di buon cuor; queste le vere parti son d’amor puro, amor celeste. Oh bell’inganno ad altrui fa chi veste gli amorosi pensier d’arti severe. Lilla, fa’ a modo mio; non ti dispiaccia ch’io ti venga a servir sí parcamente, ch’altri non creda i nostri amori e taccia. Patisco io piú di te; ma finalmente, dopo alcun di che non si vegga in faccia, fa vista piú soave il Sol lucente.