Italian poem
Quando Filli potrà senza Damone
by Benedetto Varchi (1503–1565)
Quando Filli potrà senza Damone Viver, ch’altro che lui non pensa e cura, Ad ogni altro pastore acerba e dura, Tornerà indietro al fonte suo Magnone. Così scritto leggendo in un troncone A piè dell’onorate antiche mura, Di cui oggi il bel nome a pena dura, Cadde fuor di sè stesso Coridone. Poscia pien di furor trasse nel fiume Un baston, ch’egli avea, di rame cinto, E la zampogna sua troncò nel mezzo; Ed all’armento, che d’intorno al rezzo Si giacea, cominciò: quell’empio lume.... Ma non potèo seguir dall’ira vinto.