Italian poem
Sacri superbi avventurosi e cari
by Benedetto Varchi (1503–1565)
Sacri superbi avventurosi e cari Marmi, che il più bel Tosco in voi chiudete, E le sacre ossa e ’l cener santo avete, Chi non fu dopo lor, ch’io sappia, pari: Poichè m’è tolto preziosi e chiari Arabi odor, di che voi degni siete Quanto altri mai, con man pietose e liete Versarvi intorno, e cingervi d’altari: Deh non schivate almen, ch’umile e pio A voi quanto più so, divoto inchini Il cuor, che come può, v’onora e cole. Così spargendo al Ciel gigli e viole, Pregò Damone, e i bei colli vicini Suonar; povero è ’l don, ricco il desìo.