Italian poem
Non piú benigni raggi, amici lampi
by Bernardo Morando (1589–1656)
Non piú benigni raggi, amici lampi sparge, ma vibra il Sol dardi nocenti: tacciono in mare i flutti, in aria i venti, manca il rio, secca il prato, ardono i campi. Perché da tanto ardor s’involi e scampi, cerca ogni fèra indarno ombre e torrenti; par che diluvi il cielo influssi ardenti e in pelago di fiamme il mondo avvampi. Arsiccio il suol con tante bocche e tante quant’apre in lui caverne il fiero ardore, chiede invan refrigerio al ciel fiammante. Or chi dunque sará che ne ristore? Amor no, ch’ei non meno arde ogni amante: Bacco, sia nostro scampo il tuo liquore.