Italian poem
Mentre con umil socco in cari accenti
by Bernardo Morando (1589–1656)
Mentre con umil socco in cari accenti tutto il regno e i tesori apri d’Amore, non è, Lavinia, chi gli strali ardenti per te d’amor non senta dolci al core. Se col coturno spieghi aspri lamenti, non è cor che non gema al tuo dolore; se favellando giri i rai lucenti, alma non è che non ne provi ardore. S’apri le labbra al riso o gli occhi al pianto, non è sí duro cor, che a te soggetto possa di libertá piú darsi il vanto. Ma, sia tragico o lieto, ogni tuo detto è sempre finto, ed altri prova intanto non finto duol, non finte piaghe al petto.