Italian poem
Ecco pur, labra mie, rompeste al fine
by Bernardo Morando (1589–1656)
Ecco pur, labra mie, rompeste al fine l’amoroso digiun nel cibo amato; avete pur il nettare libato da l’animate rose porporine. Or che piú bramo? Ahi, che non giunge a fine il desio sitibondo innamorato: bevver le labra e il cor resta assetato, baciai le rose e sento al cor le spine. Bevvi, assaggiai non so s’ambrosia o fiamma; so ben ch’il fiero ardor piú sempre abbonda, né de la sete mia manca pur dramma. Come ad egro talor sete profonda breve sorso non tempra, anzi l’infiamma, cosí io bevvi gran foco in picciol’onda.