Italian poem
Quando la gemma al dito Annibal tolse
by Carlo Innocenzo Frugoni (1692–1768)
QUANDO la gemma al dito Annibal tolse, Che di sua morte a lui serbò l’onore, Tutte sul volto le virtù del core E le giurate a Roma ira raccolse; E Trebbia e Canne in suo pensier rivolse. Lunga al Tarpeo memoria aspra d’orrore; Nè degli dei, qual chi contento more, Nè de’ cangiati suoi destin si dolse. E fermo e fiso nella grande immago Che di lui viva l’età tutte avranno, D’un generoso pallor tinto e bianco, ‘ Il Tebro omai togliam ’ disse, ‘ d’affanno; Finchè Annibal vivea, tutta non anco Era ben vinta la fatal Cartago. ’