Italian poem
Senti l'Angel di Dio che le sonore
by Carlo Innocenzo Frugoni (1692–1768)
Senti l’Angel di Dio che le sonore Penne aprendo a te reca alta novella: A che paventi, a che di bel rossore Tingi l’intatto volto, o Vergin bella? Mira laggiù fin dal beato orrore La prima madre al suo Fattor rubella; Che pensierosa ancor sul tuo timore Pende dal dubbio suon di tua favella, Dall’affidato labbro esca l’amico Libero accento, e tutta avvivi e terga La prole infusa del delitto antico; E vinte dando al suol le nere terga Frema sotto il bel piè l’angue nemico, E in van le terre d’atre spume asperga.