Italian poem
Cadde Agneletto ad Armellin simile
by Carlo Martelli (1697–1730)
Cadde Agnelletto ad Armellin simìle Già del tenero Osmin delizia, e cura, Che qual servo Signor, seguialo umìle Ai cari fonti, alla fedel pastura, Soleagli già quasi bel crin sottile, Dispor la lama inanellata e pura; E sù la fronte allo spuntar d’Aprile Ordinar fiori, ed intrecciar verdura. Ed or tutto pietà nel dargli aita, Su lui baci iterando, e baci e baci, Credea così di ritenerlo in vita. Quasi a i vitali spiriti fugaci Basti il baciar, per impedir l’uscita: Cara semplicità quanto mi piaci!