Italian poem
Uom, che d'Uom solo avea gl'accenti e 'l viso
by Carlo Martelli (1697–1730)
Uom, che d’Uom solo avea gl’accenti e ’l viso, Mosse al flauto le dita adunche, ed adre; Musico ingrato in paragon del padre, D’un Pino all’ombra, e fra le Ninfe assiso. Ma belò da que’ labbri il suon diviso, Qual Capro appunto, a cui fuggìo la Madre; Quinci le Ninfe il deridean leggiadre, E applauso il folle a se credea quel riso. Sì, preso in lode il dileggiar di quelle, Ardì Febo sfidar, stordendo infino A far tutte fuggir le Pastorelle. Nè lasciò il flauto, sinchè appesa al Pino Il biondo Dio non ne lasciò la pelle. Marzia, guardami il Ciel dal tuo destino.