Italian poem
Morte villana, di pietà nemica
by Dante Alighieri (1265–1321)
Morte villana, di pietà nemica, di dolor madre antica, giudicio incontastabile gravoso, poi che hai data matera al cor doglioso ond’io vado pensoso, di te blasmar la lingua s’affatica.
E s’io di grazia ti voi far mendica, convenesi ch’eo dica lo tuo fallar d’onni torto tortoso, non però ch’a la gente sia nascoso, ma per farne cruccioso chi d’amor per innanzi si notrica.
Dal secolo hai partita cortesia e ciò ch’è in donna da pregiar vertute: in gaia gioventute distrutta hai l’amorosa leggiadria.
Più non voi discovrir qual donna sia che per le propietà sue canosciute. Chi non merta salute non speri mai d’aver sua compagnia.