Italian poem
Li più begli occhi che lucesser mai
by Cino da Pistoia (1270–1336)
Li più begli occhi che lucesser mai, Oimè lasso!, lasciai: Ancider mi devea quando il pensai. Ben mi dovea ancider io stesso, Come fe Dido quando quell’Enea Le lasciò tanto amore; Ch’era presente, e fecimi lontano Da quella gioia, che più mi diletta Che nulla creatura. Partirsi da così bello splendore! Dov’io tanto fallai, Che non è colpa da passar per guai. Oimè!, più bella d’ogni altra figura, Perchè tanto peccai, Che nulla pena mi tormenta assai?