Versos Italian Cino da Pistoia Su per la costa, Amor, dell'alto monte

Italian poem

Su per la costa, Amor, dell'alto monte

by (1270–1336)

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Su per la costa, Amor, dell’alto monte, Drieto allo stil del nostro ragionare, Or chi potrìa montare, Poi che son rotte l’ale d’ogni ingegno? I' penso ch’egli è secca quella fonte, Nella cui acqua si potea specchiare Ciascun del suo errare, Se ben volem guardar nel dritto segno. Ah vero Dio, che a perdonar benegno Sei a ciascun che col pentir si colca, Quest’anima, bivolca Sempre stata e d’amor coltivatrice, Ricovera nel grembo di Beatrice. Quale oggi mai degli amorosi dubi Sarà a’ nostri intelletti secur passo, Poi che caduto, ahi lasso!, È ’l ponte ove passava i peregrini? Ma ’l veggio sotto nubi: Del suo aspetto si copre ognun basso; Sì come ’l duro sasso Si copre d’erba e tal’ora di spini. Ah dolce lingua che con tuoi latini Facei contento ciascun che t’udìa, Quanto dolor si dia Ciascun che verso Amor la mente ha vôlta. Poi che fortuna dal mondo t’ha tolta! Canzone mia, alla nuda Fiorenza Oggi ma’ di speranza, te n’andrai: Di’ che ben può trar guai, Ch’omai ha ben di lungi al becco l’erba. Ecco: la profezia che ciò sentenza Or è compiuta, Fiorenza; e tu ’l sai. Se tu conoscerai Il tuo gran danno, piangi, che t’acerba: E quella savia Ravenna, che serba Il tuo tesoro, allegra se ne goda, Che è degna per gran loda. Così volesse Dio, che per vendetta Fosse deserta l’iniqua tua setta.