Italian poem
Donne, ch'avete intelletto d'amore (Lucas)
by Dante Alighieri (1265–1321)
DONNE, ch’avete intelletto d’amore, Io vo’ con voi della mia donna dire; Non perch’io creda sue laude finire, Ma ragionar per isfogar la mente. Io dico che, pensando il suo valore, Amor sì dolce mi si fa sentire, Che, s’io allora non perdessi ardire, Farei parlando innamorar la gente. Ed io non vo’ parlar sì altamente, Che divenissi per temenza vile; Ma tratterò del suo stato gentile A rispetto di lei leggeramente, Donne e donzelle amorose, con vui, Chè non è cosa da parlarne altrui. Angelo chiama in divino intelletto, E dice: ‘ Sire, nel mondo si vede Meraviglia nell’atto, che procede Da un’anima, che fin quassù risplende. ’ Lo cielo, che non have altro difetto Che d’aver lei, al suo Signor la chiede E ciascun santo ne grida mercede. Sola pietà nostra parte difende; Che parla Iddio, che di madonna intende: ‘ Diletti miei, or sofferite in pace, Che vostra speme sia quanto mi piace Là, ov’è alcun che perder lei s’attende, E che dirà nell’Inferno a’ malnati: “Io vidi la speranza de’ beati.” ’ Madonna è desiata in sommo cielo: Or vo’ di sua virtù farvi sapere. Dico: ‘ Qual vuol gentil donna parere Vada con lei; chè quando va per via, Gitta ne’ cor villani Amore un gelo, Per che ogni lor pensiero agghiaccia e père. E qual soffrisse di starla a vedere Diverria nobil cosa, o si morría: E quando trova alcun che degno sia Di veder lei, quei prova sua virtute; Chè gli avvien ciò che gli dona salute, E sì l’umilia, che ogni offesa obblia. Ancor le ha Dio per maggior grazia dato. Che non può mal finir chi le ha parlato. ’ Dice di lei Amor: ‘ Cosa mortale Come esser può sì adorna e sì pura? ’ Poi la riguarda, e fra sè stesso giura Che Dio ne intende di far cosa nuova. Color di perla quasi informa, quale Conviene a donna aver, non fuor misura: Ella è quanto di ben può far natura; Per esempio di lei beltà si prova. Degli occhi suoi, come ch’ella gli muova, Escono spirti d’amore infiammati, Che fieron gli occhi a qual, che allor gli guati, E passan sì che ’l cor ciascun ritrova. Voi le vedete Amor pinto nel riso, Ove non puote alcun mirarla fiso. Canzone, io so che tu girai parlando A donne assai, quando t’avrò avanzata: Or t’ammonisco, perch’io t’ho allevata Per figliuola d’Amor giovane e piana, Che là ove giugni, tu dichi pregando: ‘ Insegnatemi gir; ch’io son mandata A quella, di cui loda io sono ornata. ’ E se non vogli andar, siccome vana, Non ristare ove sia gente villana: Ingegnati, se puoi, d’esser palese Solo con donna o con uomo cortese, Che ti merranno per la via tostana. Tu troverai Amor con esso lei; Raccomandami a lui come tu dèi.