Italian poem
Sonetto introduttivo alla Gerusalemme Liberata travestita in lingua milanese
by Domenico Balestrieri (1714–1780)
atrio Idioma, che col latte appresi; Che sei, che fosti sempre a me sì caro; Onde vegliando i migliori anni ho spesi Dietro a’ tuoi vezzi, che il mio stile ornaro
Se dolce obbietto a’ miei pensier ti resi Perchè far non poss’io te illustre, e chiaro; E nova luce a’ pregi tuoi palesi Recando andar quasi del al paro?
Tu pur con modi semplici, e leggiadri Grato non che all’Insubria, all’Austria, e a Roma Fosti, e a’ gran Prenci, ed a’ Purpurei Padri.
Or tu quest’opra abbella, ed avvalora Sì che insegna non sia, Patrio Idioma, Di chi col nome suo tanto l’onora.