Italian poem
L'uomo ch'è saggio ed ha molti nimici
by Domenico Cavalca (1270–1342)
L’uomo ch’è saggio ed ha molti nimici, Dei molti pensa quai son i maggiori; Per lor vincer si sforza co’ suoi amici; Sa che s’ei vince vincerà i minori. Prendi battaglia coi vizi peggiori, Tu che valente cavalier ti dici: Non dalle frondi ma dalle radici Si fan degli arbor li buon tagliatori. Ma molti son che grande assalto fanno Contro un picciol difetto, che ne vada; Dei gran peccati c’han, non fan romore. Se rompono un bicchier, piangon tal danno; Voglion tagliar la mosca con la spada Ma no il serpente ched è vie peggiore.