Italian poem
Alma, che sei nella prigion de' sensi
by Donato Antonio Leonardi (1700–1800)
Alma, che sei nella prigion de’ sensi Da mille lacci incatenata, e avvolta, E vaga del tuo male ancor non pensi Alla tua libertà, misera e stolta; Mira il Ciel, com’è bello, e negl’immensi Giri dell’alte sfere agile, e sciolta Spiega i desiri di bel foco accensi, E Ragion, che ti sgrida, odi una volta. Ma tu, che vinta sei dal tuo costume, Corri dove ti chiama un riso, un guardo, E non hai per lassù desìo, nè piume. Ah! pria che Morte avventi il fatal dardo, Alza gli occhi, ti prego, a più bel lume: Che non giova il pentirsi, allorch’è tardo.