Italian poem
Dopo La Pioggia
by Emilio De Marchi (1851–1901)
Fra i corni della Grigna apresi e pare Una scena di mare umido il ciel: E l'aria vaporosa Come sul corpo di novella sposa Cinge alla vetta rugiadosa un vel.
Scendon le nubi che trasporta il vento, Lasciando un lento strascico regal Che s'imporpora al sole: Si screzia nel color delle viole Il trasparente lembo boreal.
Dentro le valli a corsa si allontana E si rintana il carro aspro dei tuon. Qui salta ilare il fonte Che fa la barba bianca al vecchio monte, Empiendo il sasso d'un pazzo frastuon.
O ristorati dall'iniquo caldo, O di smeraldo prati, o vigne, o bel Poggio di folti ulivi, Alfin vi vedo morbidi e giulivi Della frescura che a voi diede il ciel.
Io no, che sempre sitibondo e roco, Dall'alto invoco un refrigerio al cor; Ma per mutar di vento, Raccolto appena il desiderio, sento Che torna in polve il desiderio ancor.