Italian poem
Dolor di denti
by Emilio Praga
Queste spiagge solitarie Ti rammenti, o giovinetto, Quando, in mezzo a donne care, In quel dì del primo affetto, Le venimmo a visitare? Qui la pioggia allor ne colse, E al villaggio ci travolse Colla nostra ilarità.
E le madri rampognarono I ragazzi scapestrati!... Ma a un bel fuoco i piccioletti Piedi e gli abiti asciugati, In attesa dei confetti Ci ponemmo a desinare; Era il giorno del compare, Un bel giorno in verità!
Dio! D’argento son le nuvole... Io non l’ho sul mio pennello; Come brilla la campagna, Come è buio il mio cervello! Questo dente che si lagna Il mio fango mi rammenta, Par che gridi: t’addormenta, Verme putrido d’amor!
Nelle eterne solitudini Ride il sole come un pazzo, E le fervide risate Son di raggi immense ondate; Per le selve e i precipizii, Lungo i solchi e nelle ville, Tutto è fremiti e scintille, Tutto è palpiti e splendor.