Versos Italian Emilio Praga I Re Magi

Italian poem

I Re Magi

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I bei vegliardi dallo scettro d’oro Che per la neve, sotto il ciel sereno, Sostar sommessi alla mia porta udìa, La notte della santa Epifanìa, O son morti di freddo, o son malati, Nei paesi del sole, I bei vegliardi dallo scettro d’oro!

Quando la mia scarpetta in sul verone Tutta avvizzita facea la rugiada, E tu madre, domestica regina, La colmavi di doni alla mattina, Io ricciuto avea il crin, candida l’alma, E ogni alba che venìa Di giornate regali il don mi offrìa.

Un giovin Sire senza scettro d’oro, Ma cui nutrian d’aromi e terra e cielo, E una corte di sogni e di speranze Complimentava fra beate stanze, Era in quei giorni io stesso: Io che il perduto imper sospiro adesso!

I bei vegliardi dallo scettro d’oro Che per la neve, sotto il ciel sereno, Sostar sommessi alla mia porta udìa, La notte della santa Epifanìa, O son morti di freddo o son malati Nei paesi del Sole, I bei vegliardi dallo scettro d’oro!