Versos Italian Emilio Praga Nevicata

Italian poem

Nevicata

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La bella neve! scendete, scendete, Leggiadri fiocchi danzanti nei cieli; Come perlucce coprite, pingete I tetti, i tronchi, la mota e gli steli.

Dacchè l’ottobre, soffiando, spruzzando, Ingiallì tutta la vasta campagna, Fuor da’ miei vetri, ove, fievole urtando, La farfalluccia del freddo si lagna,

Mi morîr cinque di rosa arboscelli, E spirò l’anima a Dio la violetta; Senza l’ammanto di viti i cancelli Sembran soldati disposti in vedetta.

Pur questa notte una mano furtiva L’innaffiatoio rubommi in giardino! (Se fu per la fame che alcun lo rapiva, Iddio nol vegga l’agreste bottino).

Intirizzisco se schiudono l’uscio, Ma qui la stufa borbotta tepente: Oh benedetto il mio piccolo guscio, Per me, nevata, sei tutta innocente!

Fa il tuo mestiere: scendete, scendete, Leggiadri fiocchi danzanti nei cieli; Come perlucce coprite, pingete, I tetti, i tronchi, la mota e gli steli....

Della mia donna nel fervido cuore Aleggia sempre una brezza gentile, E quando ricco il poeta è d’amore Anche il gennaio somiglia all’aprile.