Italian poem
Tentazioni
by Emilio Praga
Vorrei, fanciulla, esser nel tuo corsetto, E, come un serpe ai dì di luglio, in giri Voluttuosi errarti intorno al petto: Errarti intorno al petto, o bella amica, Ma con gioia pudica; E non baciarti, e tener gli occhi chiusi, Sol nei profumi assorto, Per le tue membra candide diffusi.
Che nebbia fra i comignoli e il selciato, Che freddo per le strade, e quanti ombrelli!... Ho il corpo affranto, e un sigaro appestato: Fumo, fumo, il tuo stato Somiglia a quello dell’anima mia.... Dall’aria greve oppresso Tenta invan sollevarsi, e fuggir via!
Povera amica! di me che ne dici? Pazzo non sono, e non sono cattivo; Ti amai nei dì del pianto e nei felici, E ti amerò ancor tanto Di un amor puro e santo.... Ma vi son giorni che il mio cor vien meno, E il fango mi conquista. Prega, prega che torni il ciel sereno!
Tu non lo sai che l’uomo è anch’esso un bruto? Fuggi, fuggi da me; su questo petto Ti avvinghierei sprezzando il tuo rifiuto, E se il preludio dei baci incomincia Ove finisca ignori!.... oh abbassa il velo, Fuggi, e prega il Signore Che ti sorrida, e rassereni il cielo!