Italian poem
Vegliando
by Emilio Praga
Ho un Virgilio sul mio bruno scrittoio Legato in vecchio cuoio, Che comperai per memoria di viaggio Da un prete di villaggio; Costui l’avea trovato Frugando in un convento abbandonato. Tutto pieno di note è il volumetto: Qua e là qualche versetto Della Chiesa all’esametro latino Sposa Sant’Agostino, E le date monotone del chiostro Vi serba il giallo inchiostro.
Ond’è che a notte, leggendo il poeta Nella mia stanza queta, Balzo repente, e, attonito, perplesso, Parmi di aver lì appresso
Il volto aguzzo e smunto, E l’alito di un monaco defunto Che, scappato dal freddo monumento, Sfiorandomi col mento, Evoca da quei fogli impolverati I suoi studii passati, E vi rannoda, palpitando, i fili Degli anni giovanili.