Italian poem
Daìra
No.... Per me non vo' che insozzi L'infamia il nome tuo!... Costoro, vivi Solo per te, doman su bronzi e marmi Incideran l'orrenda storia; e gli uomini Delle più tarde età ripeteranno: Che un bruto fu, chi tra i mortali ergeva Come un Nume la fronte!--Il mio destino Compier, deh, lascia.... perchè il tuo si compia! Te solo al mondo io amo, e della vita T'amo ben più;... sicchè per te potrei Ogni angoscia soffrir, fuor del rimorso D'averti tolta la tua gloria.
(a Afraisab)
Ah, corri, Corri alla reggia, Afraïsab, e grida: «Mentì Nabuco, il re, la sua follìa! Fra voi ritorna il domator del mondo! A terra!... A terra!»