Versos Italian Ferdinando Fontana Nabuco

Italian poem

Nabuco

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(ad Afraisab, che fa per allontanarsi)

Fèrmati!

(a Daìra, piegando un ginocchio dinnanzi a lei e allacciandole la persona colle braccia)

Divino E debol corpo di fanciulla, lascia Ch'io fra le braccia ora ti stringa, come Divoto un'ara d'alabastro!

(pausa--poi Nabuco si alza--conduce Daìra al proscenio)

Ed ora Odi: Nabuco, il domator tremendo, È spento in me.... La sua mission compiuta È sulla terra:... missïon feroce E fatal!... Chè Nabuco era la guerra!-- Era la gloria?--Sta nell'ardue imprese La gloria vera; ed ardua impresa quella Della guerra non è!--Perfidi e vili Nascono a mille fra le umane genti; E chi ai perfidi giova e i vili aggioga Coglie facil trionfo,... e della guerra La sapïenza è questa!...--Eppur si strugge Tal sapienza da sè!--Nell'urto orrendo Dei combattenti, cola il sangue; e l'atra Rugiada sembra diventar cemento! Un tempio è il mondo, che invisibil mano Assidua innalza, e di cui pietra a pietra Salda col sangue.... Il vincitore al vinto Impone arti e costumi; e il vinto a lui. Io soggiogai gli Ebrei colla mia lancia; E, colla scienza lor, gli Ebrei me han vinto!-- Quando compiuto sarà il tempio?--Ignoro! So che compiuta è la missione mia Di recar sangue;... e che compiuta, un giorno, La griderà l'intera schiatta umana Com'io in quest'ora!

(baciando in fronte Daìra)

Ah, la follìa ripreso M'avrebbe,... sì,... senza di te!... Che ad essa Guidan del pari, se confin non hanno, E l'inopia e il poter; sicchè Nabuco Pazzo divenne, possedendo il mondo, Come quel vecchio mandrïano, a cui Arsa avean la miserrima capanna I miei soldati....

(interrompendosi a un tratto)

Or, come mai,... perchè Questa memoria mi tornò?...

(ad Afraisab)

Ricordi, Afraïsab, la scena?

AFR.

Ah.... La ricordo! Sì.... Fu la sera d'una pugna, in Libia.... Sotto la tenda noi stavamo a mensa, Quando, uggiolando, entrovvi il mandrïano. Egli i capegli si strappava; avea Nelle pupille della febbre i lampi, E gridava: «Ov'è il re?... La mia capanna Ei m'ha distrutto,... e il suo palazzo io voglio! M'invidïava se il mio ben mi tolse.... E mandrïan dunque ei divenga, ond'io Possa invidiarlo alla mia volta!... A lui, Ecco, il vincastro io reco... A me il suo scettro!» Tu fulminasti d'uno sguardo il vecchio.... Ed io.... la testa gli spaccai!...

DAÌRA (inorridita)

Ah....